Grant Morrison non risparmia nessuno

I fumetti di WW non mi hanno mai esaltato (un anno dopo carino, l'attacco delle amazzoni mah... new 52 niente da fare, l'ultima rinascita mi lascia perplesso) la mitologia mi piace ma le trame spesso sono scontate e poco coinvolgenti. Molto meglio quando è alle prese con problematiche più terra terra, senza contare il suo ottimo apporto e il carisma non indifferente delle avventure in team con la Justice League o anche i team-up assieme a Batman o Superman.
Diana è resa benissimo, ingenua ma non sprovveduta, giovane ma scaltra (da sbellicarsi la scena in cui prima chiede a Steve Trevor se è un uomo e senza aspettare risposta gli mette una mano tra le gambe per controllare). Si dimostra adulta e sagace nel prendere le decisioni giuste e costringere la madre iperprotettiva Ippolita a vederla come una donna e non più come una bambina. Wonder Woman è la più caritatevole tra i supereroi, ma sa anche essere spietata all'evenienza. Prototipo fin troppo utopico della donna moderna, esempio non banale ma difficile da seguire.
I disegni di Yanick Paquette, a una prima occhiata mi erano parsi poco originali, eppure le amazzoni sono splendide così come le ambientazioni a Isola Paradiso, il resto è funzionale alla storia anche se in alcune tavole sembra aver fatto solo il compitino.
Unica cosa che mi ha fatto storcere il naso (e qui gli eroi da tastiera pronti a lapidare, che usando le parole magiche fascista, razzista, omofobo, per passare subito dalla parte della ragione possono sbizzarrirsi) il far diventare di colore Steve Trevor, sì, l'aviatore che è sempre stato biondino e fisicamente caratterizzato in maniera fedele ai vari fumetti da Chris Pine nel film . Capisco il voler essere politically correct o in linea con le mode marvel e dc che scombussolano etnie e sessi per far felici non so chi, ma io sono per una coerenza storica e visiva dei vari personaggi. L'unico cambio etnia/sesso davvero funzionale alla storia per darle qualcosa in più che ho trovato negli anni è stata la Joan Watson della serie tv Elementary, tutto il resto non serve.
Un fumetto in definitiva che consiglio, sia come primo approccio che per il lettori navigati.
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